Cesare Cattaneo

GIOVANNI E GIUSEPPE - Edizione originale, Milano 1941

«Questo libro non aspira ad una forma filosofica: è scritto in un linguaggio empirico da un architetto, non esperto dell'arte letteraria e sprovveduto di cultura; il quale però sente il desiderio, e l'utilità almeno documentaria, di descrivere e discutere, come meglio gli riesce, i problemi che lo appassionano, e che sono anche quelli di molti suoi colleghi, e di una parte della gente, quando è in contatto coll'architettura. Problemi che i più esperti e i più colti di lui esaminano più volentieri nel loro aspetto generale, e meno in certi loro riflessi particolari sul mestiere architettonico e sull'animo di chi lo esercita. Le idee esposte sono sincere e non dettate da un secondo fine, ma non sono personali; l'autore le ha raccolte o dai discorsi cogli amici più intimi o da qualche lettura frammentaria ed occasionale o dall'insegnamento diretto di qualche episodio della sua attività architettonica.

Nel libro sono contenute molte critiche o riserve su opere ed artisti anche illustri, di oggi e di ieri. Quelle critiche non sono suggerite né da fatti personali né da un'irritazione di uomo sconosciuto verso uomini di grande notorietà né da una presunzione di essere immune da quei difetti e su un piano più alto; ma da una tendenza a non credere nella perfezione degli uomini.»

Cesare Cattaneo

Prezzo 300 €